ampiezza.
soluzione
L’oscillatore della figura seguente utilizza due reti RC per realizzare la retroazione selettiva in
frequenza.
Detto G il guadagno della parte di circuito che si comporta come amplificatore non-invertente
allora il guadagno d’anello vale

Applicando il criterio di Barkhausen si ottengono alcune condizioni per la scelta dei componenti :


Con R2 = 30K , limite teorico, il circuito non riesce ad innescare le oscillazioni perché il
guadagno dell’operazionale è leggermente inferiore al guadagno negativo (perdita) del circuito di
reazione RC. Se il guadagno globale (T) fosse superiore all’unità le oscillazioni tenderebbero ad
aumentare in ampiezza fino a che qualche elemento del circuito limiti tale ampiezza (o la
saturazione dell’operazionale ).
Come si può vedere dalla figura sottostante ( ottenuta con R2 = 30K ) se la tensione di
alimentazione o il valore di alcuni componenti variano allora varia anche il guadagno d’anello e
l’uscita può saturare. Per questo motivo negli oscillatori spesso si usano meccanismi di
stabilizzazione d’ampiezza.

Uno dei metodi utilzzati per controllare l’ampiezza fa uso di una rete diodi-resistenza. Questo è un controllo automatico che, quando le oscillazioni crescono, interviene per ridurre il guadagno.
L’entrata in conduzione graduale dei diodi tende a cortocircuitare la resistenza da 70 K riducendo così il guadagno dell’amplificatore. In sostituzione si sarebbe potuto utilizzare la caratteristica non lineare di un componente inserito al posto di R1 : o una lampadina a incadescenza oppure un J-Fet
controllato da una tensione raddrizzata dipendente dall’ampiezza del segnale di uscita.

Come si può notare, superato il transitorio, l’uscita diventa una sinusoide ad ampiezza costante

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